Intensa la giornata finale con tanti bei nomi. Gli chef stranieri innanzi tutto, ma anche la pizza con Pepe, Bonci, Salvo e Sorbillo, e la sala degli emergenti ormai famosi con Diego Rigotti e Giuseppe Iannotti, e intorno tanti altri personaggi ancora ad arricchire il ricco panorama dell’evento. Si vedono belle ricette (Diego e Giuseppe) ci si diverte con i barattoli dei Caputo, ed è subito sera! Arrivederci al 2015.
Alfonso Caputo
Ci veniamo da trentanni, ma mancavamo da qualche tempo. E’ come tornare a casa e ritrovarsi in famiglia, con qualche anno in più un pò per tutti. Una famiglia che ha sempre lavorato e ha sempre pensato di lavorare per la strada giusta e per il meglio. La perdita della seconda stella michelin è stata sicuramente un colpo, non aspettato e previsto, che ha minato le certezze di una vita. Si avverte il disagio, si comprende il velo di malinconia, ma pensiamo che la cosa migliore in questi casi è saper reagire, non perdere il passo e ritrovare le motivazioni partendo dalla clientela. Clientela che per altro non è calata, che conferma la propria fiducia e che quindi va ancora di più seguita ed onorata. Detto questo e venendo alla cucina, è un pò quella che ricordavamo: grandissima materia prima, attenzione nel rispettarla e nel proporre piatti leggeri, cura nella presentazione. Particolarmente interessanti ci sono sembrati i primi, dove la pasta trafilata a mano dà slancio e profondità alla sostanza delle ricette, una critica invece alla sovente sottolineatura sapida dei piatti e alla parte finale (i dessert) della cena.
E’ sempre importante vedere come ci giudicano gli “altri”, in questo caso la Stampa estera. In genere ci condannano per come ci comportiamo, però quando si parla di vino e cibo sono tutti concordi nel riconoscere i nostri meriti. Da anni La Stampa Estera in Italia assegna dei premi e ieri sera alla Città del Gusto ha premiato uomini e prodotti del sud, dopo che al mattino avevamo visto la Michelin dare grande spazio al nostro meridione.
dieci etichette di prestigio in degustazione
Siamo alla Città del Gusto di Napoli in piacevole compagnia, delle bollicine trentine e dei tanti presenti.
Identità Golose, fuori tanta neve, dentro tante calorie. Atmosfera calda, ma diventata caldissima, con l’ arrivo di lui, Ferran Adrià , lo chef più famoso e importante degli ultimi anni (10, 20, un secolo?)